PIANO URBANO DEL TRAFFICO CENTRO URBANO DEL CAPOLUOGO

Il Piano Urbano del Traffico, la cui adozione è resa obbligatoria, ai sensi dell'Art. 36 del Nuovo Codice della Strada per comuni con popolazione superiore a trentamila abitanti o che presentano situazioni critiche di circolazione, costituisce uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico e il contenimento dei consumi energetici nel rispetto dei valori ambientali. Nel Giugno 1995 sono state emanate le “Direttive per la redazione, adozione e attuazione dei Piani Urbani del Traffico” che, oltre a definire nel dettaglio contenuti della progettazione, hanno distinto tre livelli di progettazione del PUT 
1. Piano Generale del Traffico Urbano,
2. Piani Particolareggiati,
3. Piani Esecutivi.
Il PUT deve essere coordinato, oltre che con i piani del traffico per la viabilità extraurbana previsti dallo stesso articolo 36, con gli strumenti urbanistici, con i piani di risanamento e tutela ambientale e con i piani di trasporto.
Il PUT è costituito da un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili nel breve periodo (arco temporale biennale) e nell'ipotesi di dotazioni di infrastrutture e di mezzi di trasporto sostanzialmente invariata (offerta bloccata).
L’iter amministrativo per l’adozione del piano prevede:
 l’adozione del PGTU da parte della Giunta comunale,
 la sua pubblicazione per 30 giorni con possibilità di presentare, entro il medesimo termine, osservazioni anche da parte di singoli cittadini,
 la delibera sulle proposte di Piano e sulle eventuali osservazioni da parte del Consiglio Comunale e la sua adozione definitiva.
Per i piani di dettaglio (Piani particolareggiati e Piani esecutivi) non è prevista la fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale.

In seguito al nuovo disegno di città che si sta realizzando con l’attuazione delle espansioni urbanistiche previste e nell’intento di migliorare la qualità della vita dei cittadini, con Del.G.C. n.195 del 08/11/2011, il Comune di Terranuova Bracciolini ha deciso di procedere alla redazione del Piano Urbano del Traffico (PUT) del centro urbano del capoluogo comunale. 
Con Determina Dirigenziale n°36/2012 del 20-01-2012 e successiva n°138/2012 del 07-03-2012 si procedeva alla selezione ed all’affidamento dell’incarico alla società TPS Transport Planning Service con sede a Perugia.
Gli orientamenti che l’Amministrazione Comunale ha fornito ai progettisti contemplano la riorganizzazione degli spazi stradali, la pianificazione delle diverse componenti di traffico al fine di migliorarne il livello di sicurezza, Ia maggiore qualità della componente ambientale, in particolare:
- Il miglioramento delle condizioni di circolazione
- La riduzione di incidenti stradali.
- La riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico.
- Il rispetto dei valori ambientali.
- La regolamentazione della sosta su strada.
- Il contenimento dei costi pubblici e privati.
- L’individuazione di una viabilità ciclabile e di percorsi pedonali protetti.
- La riqualificazione dello spazio urbano del centro storico.
- La classificazione della viabilità comunale. 
Il piano, a partire da maggio 2012, è stato sviluppato procedendo ad una prima fase di rilievo ed analisi relativamente a:
- flussi di traffico;
- indagini origine/destinazione
- indagini sulla sosta;
- rilievo delle manovre di svolta nelle intersezioni principali.
- analisi dell’incidentalità.
Sulle base di quanto rilevato si è giunti all’individuazione di un modello funzionale rappresentativo dello stato attuale.

In seguito alla condivisione del progetto tra i tecnici incaricati, la Polizia Municipale, gli uffici tecnici comunali e la Giunta, agli obiettivi generici, previsti dalla normativa, si sono aggiunti anche gli obiettivi specifici perseguiti dall’Amministrazione che, scaturiti anche dall'analisi dello stato attuale elaborato, sono così sintetizzabili:
- Orientamento dell'utenza verso le modalità della mobilità lenta quali pedonale e ciclabile;
- Garanzia dell’accessibilità e della possibilità di sosta per i residenti del centro storico;
- Incremento della fruibilità e della contemporanea salvaguardia del centro storico, ed in particolare di Piazza della Repubblica;
- Riduzione dell’incidentalità.